BENE L’ASSEMBLEA DI IERI, MA PARTIAMO!

di Franco Cilli

Franco Cilli

     L’assemblea di ieri è servita a contarci e a verificare la voglia e le motivazioni dei soggetti intervenuti  di dare vita all’ennesimo progetto di dare “rappresentanza istituzionale” a istanze generalmente riferibili alla “categoria”sinistra, sebbene tale termine possa apparire semplificatorio. Di buon auspicio la presenza di rappresentanti di associazioni protagoniste da anni di battaglie ambientali e per i diritti, sul territorio abruzzese.

     Ve detto che ieri si è vissuto l’equivoco di considerare l’assemblea di ieri una sorta di atto fondativo di una nuova sinistra. Non è così a mio avviso, se non in una prospettiva di lungo periodo. Quella del Brancaccio è una risposta emergenziale a una crisi di rappresentanza della sinistra che ha come scopo la formazione di un “listone” in grado di generare un’offerta politica valida. Le procedure e la tappe indicate per la sua creazione tuttavia,  ben espresse da Carlo Di Marco, ispirate al modello di democrazia partecipativa, sono a mio parere  interessanti e ripercorrono il solco già tracciato da precedenti esperienze di Cambiare si Può e Alba, morte in culla per l’ingerenza “pragmatica” di soggettività mutuate dalla società civile e dei partiti. Questa volta, forti delle passate esperienze, possiamo sperabilmente evitare vecchi errori

    Al di là degli aspetti di merito e della necessità d ”dettagliare” il programma costituzionale, indicato come cornice di riferimento ideale per questa lista, credo occorra adesso concentrarsi su questioni organizzative.

     Giusta l’idea di gruppi di studio specifico che elaborino proposte di programma da riportare in sede nazionale. Propongo i seguenti gruppi di studio:

  1. Sanità e welfare
  2. Lavoro e Pensioni
  3. Migranti
  4. Europa e stati nazione

     Mi è parsa ottima l’idea di innestare le nostre attività nel vivo di vertenze e iniziative di lotta sul territorio e a tal proposito direi che è indispensabile cominciare a dare forma concreta al nostro programma portando alla ribalta temi scottanti come quelli della riforma del lavoro (Jobs Act, termine orrendo che non è altro se non il tentativo di mascherare la fregatura scimmiottando gli anglosassoni) e della legge Fornero

     Ritengo che un gruppo di coordinamento, che abbia l’ingrato compito di raccordare le diverse iniziative e di organizzare le assemblee sia più che auspicabile, necessario. Confermerei gli attuali componenti con aggiunte di altri volenterosi. Su questo se i diretti interessati sono d’accordo, propongo un voto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...