Questo vento di Rinascita deve soffiare fino alla vittoria

di Matteo Ginaldi

    Compagne/i, mi chiamo Matteo Ginaldi e scrivo da Teramo. Sono un iscritto al ricostituendo PCI e guardo con molto interesse all’iniziativa lanciata al Brancaccio anche se al segretario nazionale del mio partito non è stata concessa, ingiustamente, la parola. D’altro canto non credo che questo processo debba fermarsi, la frammentazione a Sinistra ci ha relegato ai margini del dibattito e della vita politica in questo Paese. Inoltre l’ombra scura di un rilancio del “centrosinistra” si abbatte sulla lecita speranza di coloro che credono che in questo Paese ci sia la necessità di una Vera Sinistra di Alternativa.

    Nel mio passato ci sono tanti anni di militanza all’interno di Rifondazione Comunista (quando questo partito era l’unico a Sinistra dell’Ulivo) e  anni di lavoro all’estero. Ho vissuto l’esplosione degli Indignados in Spagna e ho partecipato (seppur modestamente) alla Costituzione di Podemos.

    Credo che un vento di Rinascita stia cominciando a soffiare in Europa, da Podemos (appunto), al governo social/comunista portoghese, alla France Insumise di Melenchon fino al resuscitato Labour di Corbyn. In Italia siamo fortemente in ritardo, la lotta per lo più individualistica di taluni dirigenti, ha portato ad una frammentazione intollerabile ed insostenibile ed estenuanti diatribe interne ci hanno definitivamente allontanato dalla dibattito politico nazionale (e locale) e dalle classi che non solo dovremmo rappresentare ma dovremmo ESSERE.

    E tutto ciò non pare aver fine, continuiamo da mesi a perder tempo in inutili diatribe interne (e quasi tutte alimentate da dirigenti, o presunti tali, che per lo più hanno già avuto la loro possibilità, facendo più danni che altro). L’acqua e l’olio non potranno mai sciogliersi assieme e penso che il dibattito infinito di questi mesi ha solo dimostrato una cosa. Esistono due idee inconciliabili, chi vorrebbe tornare al vecchio Ulivo (in miniatura) con la speranza di poter tornare ad occupare qualche poltrona e sostanzialmente continuare a percorrere la strada del “social”liberismo (che si sta estinguendo un po ovunque) e chi invece vuole adoperarsi per ridare dignità ai valori della Sinistra e ricominciare ad immaginare un mondo nuovo possibile e radicalmente alternativo a quello che pochi stanno costruendo per tutti. Come metodologia sarebbe il caso di rispolverare quella dei Social Forum, tra l’altro metodologia adottata in larga misura da Podemos.

    Credo inoltre che non possiamo limitarci a tre o quattro proposte, il mondo è complesso e non si può sperare di cambiarlo con due o tre aggiustamenti. Bisogna affrontare tutte le questioni perchè, di fatto, sono interconnesse. A tal proposito avrei varie idee da sottoporre alla vostra/vostra attenzione. Qual è il mezzo che ci riserviamo a tal proposito?

un Abbraccio e Fino alla Vittoria, Sempre!!!!

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