ALLEANZA POPOLARE PER LA DEMOCRAZIA E L’UGUAGLIANZA – Dal Brancaccio agli abruzzesi

APPELLO

Il 18 giugno scorso al Brancaccio si è aperto un nuovo scenario nel teatro della politica italiana: per la prima volta, infatti, forze civiche di diversa composizione e singoli cittadini si impegnano a lavorare ad un progetto basato su una piattaforma comune, rinunciando a identità autoreferenziali, divisioni partitiche e personalismi di ogni genere, sigle e percentuali di sigle mettendosi dietro le spalle una stagione di identitarismi, divisioni e personalismi. Un progetto che parte dalla persona umana e dalla sua dimensione costituzionale. Gli obiettivi che si propone il movimento del Brancaccio sono la realizzazione di una democrazia compiuta, ricostruendo la partecipazione politica dei cittadini delle donne e degli uomini di questo Paese; la ricostruzione di una rappresentanza parlamentare popolare in tutti i livelli istituzionali, precondizione necessaria per ritessere la fiducia nelle istituzioni e nella democrazia.

Il messaggio e l’impegno che vengono dal Brancaccio, finalmente, sono in netta discontinuità con il passato, ponendo al primo posto la persona e il suo essere parte integrante della sovranità popolare. Al Brancaccio siamo partiti, infatti dai temi reali del Paese, senza nasconderci le difficoltà enormi cui andremo incontro nell’avviare una costruzione difficile, disseminata di ostacoli tutti frapposti dal vecchio modo di fare politica cui siamo stati abituati in troppi decenni. Dal Brancaccio ci siamo posti il problema di “facilitare” la riappropriazione della politica da parte dei cittadini in una cornice in cui pochissime cose depongono a favore di questa prospettiva.

Non ci sono blocchi di partenza e “capi” che imprimono il marchio della “linea”. Anzi i promotori nazionali si aspettano che dal popolo (che non è il “basso”, bensì il sovrano), da centinaia di assemblee territoriali e procedimenti deliberativi, inclusivi e partecipativi da svolgersi in tutto il Paese, a settembre arrivino orientamenti, prospettive, costruzioni, strutture, sulla base delle tematiche che a Roma il 18 giugno abbiamo approfondito. In particolare:

1)Attuazione della Costituzione; 2)Lavoro; 3)Redistribuzione della ricchezza e giustizia sociale; 4)Economia, Fiscalità e diritti sociali; 5)Istruzione pubblica e libertà di manifestazione del pensiero; 6)Ambiente e patrimonio culturale; 7)I migranti; 8)Giustizia; 9)Politica internazionale; 10)Lotta alle mafie e alla corruzione.

Per dettagliare contenuti, forme e modalità del nostro impegno nella Regione Abruzzo. Un impegno che ha già dato risultati eccelsi al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 e che ha dato prova di grande efficacia. Ripartiamo per riportare al protagonismo i cittadini che non credono più a questo sistema dei partiti, non per ricostruire artificiosamente un credito ormai diventato improponibile, bensì per dare ad essi lo scettro sovrano traslato nelle mani delle oligarchie e del malaffare.

Pescara, 30 Giugno

Per aderire all’appello scrivete a: democraziaeuguaglianzaabruzzo@gmail.com

Firme

Carlo Di Marco, Daniele Licheri, Marisa Dalfonso, Francesca Carusi, Alessandra Genco, Lucia del Grosso, Alfonso di Tullio, Daniele Iacutone, Stefano Ciccantelli, Paola de Vitis, Annalisa Settimio, Sandro di Girolamo, Annamaria Di Giammarco, Gigi Epifani, Ivano Martelli, Saverio Gileno, Domenico Capaldo, Benedetta la Penna, Enrico Raimondi, Guglielmo Ferri, Flavia Di Luzio, Antonio Marchetti, Annalisa Geraci, Patrizia Casaccia,  Gian Marco Falgiani, Giuseppe Massi, Simona Sacchetti, Rossella Di Federico, Sabrina Angelini, Angela Di Paolo, Anna Maria Semproni, Giovanni Dursi, Roberto Lombardi, Franco Cilli, Antonio Gasbarrini, Renata De Rugeriis J., Marco Verdecchia, Letizia D’Alberto, Flaviana Pavan, Marco Filippini, Pasquale Spina, Carla Ferraro, Silvana Pizi, Rita De Petra, Simona Di Nardo, Daniela Santroni, Delia Boi, Luca Prosperi, Pierluigi Iannarelli, Marta Padovani, Anna Pacifico Colasacco, Endrit Tota, Federica Di Stefano, Valdo Di Bonaventura, Raffaele Raiola, Ezio Bianchi, Roberta Ferretti, Marco Simone, Giacomo Melilla, Teresa Pezzi, Paolo Ferri, Riccardo Cavallo, Alessandra di Brigida, Antonio Paolucci, Alessandra Santarelli, Maria Teresa Antonarelli, Pierpaolo di Brigida, Alice Fabbiani, Davide Raggiunti, Riccardo Cavallo, Cristina Di Nicola, Claudia Colangelo, Lucio Scenna, Valentino Sticchiotti, Davide Silvestri, Federica Fani’, Otman Hmich, Alessandro Barnabei, Marco Lozzi, Elvira di Feo, Luca Macerata, Alessandro Di Meo, Enrica Lardani, Luca Teseo, Alice Ambrosini, Tina Di Felice, Ennio Chiavetta, Tiziano Falconi, Fabio Monti, Giancarlo Alonzo, Antonio Assogna, Giovanna Zippilli, Roberto Zanella, Gianmarco Ciccolone, Marta Illuminati, Annapia Sessa, Carmela Presenza, Antonio D’Onofrio, Carla Antonioli, Clelia Cancelli, Gianni Di Marco, Nicola Franceschini, Margherita Puca, Cristina Di Lullo, Patrick Guobadia, Enzo Di Pietro, Carmine Ranieri, Marco Palermo, Valentina D’Angelo

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15 pensieri riguardo “ALLEANZA POPOLARE PER LA DEMOCRAZIA E L’UGUAGLIANZA – Dal Brancaccio agli abruzzesi”

  1. Sottoscrivo perché l’etica fa parte dei miei valori. Ritengo che lo strumento di controllo agli attuali sistemi come quello proposto, se pur in sintesi, può provocare la naturale “correzione” di perversioni democratiche involontarie. Renata De Rugeriis J.

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  2. Firmo perche’ credo fermamente nell’ Alleanza Popolare per la Democrazia e l’ uguaglianza per sconfiggere questo governo corrotto…il peggiore dall’ inizio della Repubblica .

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